Chi siamo
Persone arrivate qui
una alla volta.
Veramente Libero non è il progetto di un'istituzione. È un posto fatto da persone che, una a una, sono arrivate alla stessa scoperta: la libertà vera non si costruisce in isolamento.
Come è nato
Veramente Libero nasce dall'osservazione di un vuoto. Chi attraversa un distacco da un sistema chiuso — religioso, familiare, ideologico — quasi sempre lo vive senza nessuno accanto. Perde amici, talvolta familiari, e un’identità costruita in anni di appartenenza.
Esistono già percorsi legali, professionali, terapeutici. Quello che mancava era una presenza umana: persone vere, raggiungibili, gratuite, disposte a camminare per un tratto accanto a chi sta facendo quel passaggio.
È qui che entra Veramente Libero. Non sostituiamo nessuna delle competenze già esistenti: le rispettiamo, e quando servono le indichiamo. Quello che mettiamo noi è il pezzo che manca tra il dolore e gli specialisti — l’accompagnamento umano.

Matteo Leva
Il fondatore
Matteo Leva
Mi chiamo Matteo Leva.
Per anni, da Testimone di Geova, mi sono sentito in colpa di essere quello che sono. I miei colori, il mio carisma, le mie capacità — tutto sembrava sbagliato. Tutto era da nascondere.
Sono arrivato a un punto in cui non c’era più spazio, dentro di me, per la persona che ero. Solo per quella che dovevo sembrare.
Il 18 febbraio 2026 ho aperto di nuovo la Bibbia, ma con occhi diversi. E ho capito una cosa che adesso so per certo: il problema non ero io. Era l’aver smesso di farmi domande.
Avrei potuto trasformare quel dolore in rabbia. Ho scelto di farne qualcos’altro. Veramente Libero è il posto che, in quegli anni, a me non c’era.
I sostenitori
Veramente Libero è portato avanti da una rete di sostenitori volontari: persone che hanno scelto di essere presenti, gratuitamente, per chi sta vivendo un distacco simile a quello che hanno vissuto loro.
Ogni sostenitore legge il Manuale Operativo, firma la Carta dei Valori, e si impegna a rispettare i confini del progetto. Nessuno di loro è obbligato a esporsi pubblicamente: l’anonimato è una scelta che rispettiamo.
Se anche tu senti di poter essere accanto a qualcuno, puoi candidarti come sostenitore.